HIGHER THAN A RETRO

Articolo scritto da: Tej Sabri, nuovo autore del magazine

Non capita spesso che si parli e si continui a conoscere i dettagli di un atleta che si ritirò dalla scena sportiva più di 15anni fa: Michael Jordan, ritiratosi nel 2003 dopo aver vinto ben 6 NBA Championship, 3 titoli MVP e dopo aver dato spettacolo delle sue eccezionali doti di “volo” esibite ad ogni partita giocata, è il raro caso a cui è capitato.

NEL 1984 Michael Jordan è già una star in tutti gli Stati Uniti e il suo talento lo ha portato ad essere un’ottima esca per il marketing globale, fino al punto da avere l’occasione di collaborare con Nike creando una linea di sneakers, le Air Jordan, affiancate successivamente ad altri articoli sportivi.

Essendo ancora una Rookie dei Chicago Bulls solamente all’inizio della sua leggendaria carriera, per alcuni membri della Nike, sembrava eccessivo cedere a MJ un accordo da 250mila dollari iniziali insieme alla creazione di una linea di sneakers firmata Nike, ma il nome del cestista era già molto conosciuto, e benché la sua fama fosse un’asta sempre in salita, si decise di provare a lanciare il progetto.

Fu la prima volta che Nike decise di siglare un accordo di un calibro da più di 1/4 di milione con una matricola dell’NBA.

Durante il 1984 fu cosi lanciata da Jordan brand La prima Air Jordan, la leggendaria e iconica Air Jordan I “Chicago”, che ebbe subito un successo inaspettato di fronte alle aspettative di vendita.

Si stimava, infatti, un guadagno di 3 milioni di dollari durante i primi 4 anni, ma solamente durante il primo anno ne furono venduti ben 126 milioni e, di conseguenza, il nome di MJ diventò famoso abbastanza da attirare centinaia di sponsor disposti a cedergli qualunque somma pur di pubblicizzare i loro prodotti.

Diventò un mito per i ragazzini e le sue scarpe diventarono immediatamente un “must have”, tanto da diventare le sneakers più desiderate al mondo.

Oggi la linea Air Jordan produce ogni anno un nuovo paio di sneakers ispirate al gioco di MJ, ma le scarpe indossate dalla leggenda di Chicago durante le sue partite restano le più richieste del mercato.

Durante gli ultimi 5 anni infatti è aumentata molto rapidamente la vendita delle Air Jordan I, e ovviamente le collaborazioni con grandi artisti e alta moda non sono mancate.

 Ad alimentare la vendita delle iconiche sneakers è “THE LAST DANCE”, una docuserie dedicata alla sua carriera e al suo ”Dream Team” mandata in onda su Netflix.

Ma dopo l’uscita del V episodio, durante il quale MJ parla del suo accordo con Nike e delle sue prime sneakers,  si è notato un esponenziale incremento nel prezzo di alcune realizzazioni da parte di Jordan brand, in particolare nelle Air Jordan I Retro High OG “Chicago” ’85.

Il prezzo delle scarpe è passato da 5000 dollari a 30mila nel giro di un settimana, e ciò dimostra che il documentario abbia regalato un’ondata di hype al campione che lo riporta ancora una volta in cima alle classifiche ,considerando che è anche la docuserie sportiva più seguita di tutti i tempi.

“THE LAST DANCE” non è solo una docuserie dedicata ad una leggenda del basket, è anche la dimostrazione del ritorno di un campione che ancora una volta ci stupisce, questa volta facendo volare ciò che lo ha sempre mantenuto con i piedi per terra, le Air Jordan.

VOGUE COMBATTE VESTITO DI BIANCO!

La prima volta che Vogue decide di osare così tanto per trasmettere un messaggio molto importante: Vogue da sempre non si volta indietro durante la guerre o le crisi.

Rimbomba questo concetto in tutto il magazine: 

“Restare inermi vuol dire farsi andare bene lo status quo”

Il tanto stimato magazine poteva scegliere di portare in copertina una collana di illustrazioni come era stato fatto per il mese di gennaio, quando trovammo sulla cover, una proposta di sostenibilità con l’augurio di poter evitare sempre più l’inquinante giro che c’è dietro uno shooting tra modelle, ufficio stampa, fotografi, vestiti spediti, viaggi, ore di tempo.

E invece no!  Vogue sceglie il bianco! Ma perché il bianco?

il foglio bianco è silenzio ma anche parola,

il foglio bianco è rispetto, ma anche protesta,

il foglio bianco è il modo con cui Emanuele Farneti e tutto il team dell’editoriale ha scelto di combattere: 

il silenzio della copertina contro le parole, le riflessioni, gli sketch di stilisti che ipotizzano la forma del coraggio e la libertà di vestirsi per poter (quando sarà) uscire, il modo con cui i social ora come mai, rappresentino la connessione, la raccolta di fotografie e autoscatti e opere d’arte che troviamo anche nella bandella della rivista (l’aletta, l’estensione in seconda e terza di copertina) , all’interno del mensile.

Come si comporterà nel prossimo mese il pilastro editoriale della moda?

È DOLCE SOGNAR E LASCIARSI CULLAR, MA SENZA SPAGHETTI !

“Il miglior bacio è quello con gli occhi, che baciano mille volte prima di arrivare alla bocca.”

A quanti manca riabbracciare i propri genitori, i propri figli, baciare la propria metà, 

quanti non vedono l’ora di toccare la persona importante,

quindi, in questo periodo governato da affetto distaccato, perché non sognare?

E chi meglio di Ron Hicks può far sognare l’amore attraverso le sue pennellate.

Nato nel 1965 da mamma artista e papà camionista, oggi professore alla The Art Student League di Denver.

Fa parte del gruppo di artisti che preferisce spiare l’oggetto fuori lo studio di casa.

Renoir lo faceva con i canottieri, Degas con le ballerine, Monet con le ninfee, Van Gogh con i mangiatori di patate, 

Ron Hicks lo fa con le donne.

A scanso d’equivoci, il pittore statunitense non è un maniaco che spiava le ragazze, ma solo un artista che  ha come soggetto principale delle sue opere la figura femminile, spesso nei momenti più romantici col proprio uomo: appena prima di un bacio, un abbraccio passionale o sguardi intensi.

In ogni suo dipinto si può notare l’utilizzo di colori scuri, prettamente sfumature di grigio, ma il quadro ha sempre un tocco di luce che illumina la scena.

Cafè Kiss
A Stolen Kiss
Sweet Nothings
Interruption
The Italian Plaza
Plaza in Milan
Impulsive
A Kiss
Tell me more

È ARRIVATO IL MANTELLO INVISIBILE!

Se pensavate che per essere invisibili bisognava essere muniti di cargo e tute mimetiche, vi sbagliavate!

La tecnologia del Camouflage è arrivata a partorire delle tute invisibili!

Fake news? Clickbate?

No!

4 steps:

  • Rilevamento oggetti maskrcnn
  • Generazione automatica trimap
  • Opacizzazione immagine
  • Vernice opencv

Queste parole a meno che tu non sia esperto di programmazione di software o conosca il linguaggio digitale saranno incomprensibile, be ti basta sapere che esiste uno studio di design per media interattivi che, lo fa per te.

Questo studio si chiama RNDR sviluppa strumenti e processi e programma codici che poi vengono estesi in vari ambiti.

Uno dei settori, non poteva che essere la moda: Infatti questo studio ha preso un frame della sfilata Fall-Winter 2018/2019 Uomo, firmata Giorgio Armani, e attraverso i passaggi citati prima, ha fatto sì che sembrasse che i modelli sfilassero indossando vere e proprie tute invisibili.

Ma non è stato l’unica sfilata a cui RNDR ha riservato questo programma, l’altra è stata la Shift Souls, la Haute Couture 2019, firmata Iris Van Herpen.

I GIORNALI PLAYBOY DA OGGI SI NASCONDONO CANCELLANDO LA CRONOLOGIA!

Lo scenario in cui il ragazzo nasconde i giornali porno nel cassetto o sotto al letto per non farli vedere alla madre da oggi in poi non esisterà più!

Playboy è la storica rivista maschile nata nel 1953 con Hugh Hefner, come raccolta di fotografie a sfondo erotico, che vede posare donne come Marilyn Monroe – la prima- Charlize Theron e Dita Von Teese.

L’iconica rivista ebbe un ruolo rilevante nell’affermazione di una nuova era e un nuovo modo di vedere la sessualità, fino a minimizzare alcuni dogmi passati come la pudicizia. Nonché diede altro da parlare alle prime femministe che consideravano la rivista sessista, perchè riducesse l’utilità della donna al mero raggiungimento del piacere sessuale, e per il pensiero che gli uomini che lo comprassero potessero avere un qualche potere su quelle “conigliette”.

Nel 2015 la rivista, per la felicità delle femministe sopra, iniziò col smettere di pubblicare foto di nudità.

Nel 2019, la rivista prima mensile, diventò trimestrale, allontanandola gradualmente dal suo pubblico, non solo (più) maschile.

E ora, lo stesso giornale che nasce fisico, decide di interrompere la stampa cartacea.

Motivi di marketing? Scelte di innovazione manageriale? Più affluenza sul sito online?

No, no e no, la rivista americana ha palesato di star vivendo una situazione economico gravosa, che si è accentuata con questa nuova problematica del COVID-19.

Nonostante tutto, il CEO del mensile, ha deciso che il numero della primavera 2020 sarà l’ultimo che sarà stampata quest’anno.

Inoltre, contro Ben Kohn che vorrebbe togliere definitivamente la soluzione cartacea per l’anno prossimo, la società ha deciso che sarà almeno riservata a delle edizioni speciali.

POCHI SEMPLICI PASSAGGI PER NON ESSERE INCOSCIENTI!

Ehi tu,

In questo periodo riesci ad essere meno stupido?

Che tu sia ragazzo o più adulto, non c’è nessuna statistica che dice che tu sia immune!

È vero che se risultassi positivo non sarebbe così spaventoso, 

in altre circostanze, 

potresti non morire,  

in altri contesti,

potrebbe essere un modo per sviluppare degli anticorpi, 

ma con altre condizioni!

In questo momento il mondo è in psicosi, gente che va a sciare, gente che emigra al sud, gli ospedali non hanno posti nemmeno per la gente che ha i tumori,

Quindi :

Lavati le mani

Non troppo perché se te lavi troppo ottieni il risultato inverso.

Non uscire se non è strettamente necessario

Quindi se devi non andare a scuola per poi fare il cretino al parchetto, evita.

Non vuol dire che non puoi andare a fare la spesa, o non puoi andare a pagare le bollette; 

Ah, al lavoro ci devi andare purtroppo, il capitalismo non è colpito dal virus.

Per questo periodo puoi evitare di andare in discoteca non credi? Oppure evitare di uscire per cercare l’amore, il famoso “amore ai tempi del coronavirus” non funziona quanto il romanzo spagnolo di Márquez, ma più come la tragedia inglese di Shakespeare, Romeo e Giulietta. 

Non è difficile no?

Be non farlo per te nel caso, ma per le persone a cui vuoi bene, per la gente che ti sta intorno. 

E poi quanto è bello stare a casa a vedere netflix!

LA CONCEPT SNEAKER XIRCULAR , LA SOSTENIBILITÀ NEL 2020!

Il mix perfetto tra Air Max 95, Yeezy 500 Stone e se vogliamo pure le Puma RS-X, le nuove sneakers di XL EXTRALIGHT® Non sembra solo una potenziale scarpa proveniente da Marte, ma è anche la più sostenibile del 2020, presentata proprio in occasione dell’ultima edizione di Lineapelle, la fiera internazionale di pelle, appunto, dove trovare calzature e accessori.

XIRCULAR è l’ultima creazione del brand italiano registrato, legato all’azienda Finproject, che ricerca sempre la sostenibilità e il massimo rispetto per il mondo con le sue tecnologie innovative.

L’intera scarpa pattuisce un vero e proprio contratto che l’azienda fa con l’ambiente, dalla suola detta Sustainable +, un processo nuovo che utilizza scarti di produzione così da non essere neanche considerati rifiuti “da smaltire”, alla tomai, anch’essa realizzata con materiali riciclati.

In un mondo in cui si cerca di sensibilizzare l’argomento sostenibilità,

sopratutto rispetto alla moda,

Sarà questo il modello di sneakers nel futuro?

IL VIRUS CHE COLPISCE ANCHE I MOBILI !

Il Salone del Mobile è la più grande fiera mondiale di design, più nello specifico possiamo trovare pezzi di arredamento per gli interni delle nostre case, dall’estetica migliorativa, piuttosto che utilitaria.

Negli anni sessanta degli imprenditori italiani presero ispirazione da una fiera simile già esistente in Germania. Nel 1961 con il nome di Cosmit – Comitato Organizzatore del Salone del Mobile Italiano – inaugurarono il primo evento chiamandolo “Il Salone Internazionale del Mobile”, in Italia.

La città natale fu Milano, la quale non permise all’evento di spostarsi in nessun altro posto. La capitale mondiale e della moda, ha ospitato fino ad oggi la fiera del design, aggiungendo anche questo tra le sue qualità.

Il salone del mobile si svolge annualmente ad aprile nella settimana del design a Rho, dove si svolgono altri eventi, tra cui anche la fiera dedicata alle calzature e la pelletteria: il Micam.

Venendo a quest’anno, Il Salone del Mobile e l’altra fiera correlata, il Fuorisalone erano programmati dal 29 febbraio al 2 maggio. Purtroppo dopo le ultime notizie riportate da telegiornali e giornali, la situazione di salute nelle zone del nord-Italia è a rischio, a causa del nuovo virus SARS-CoV-2, conosciuto più comunemente come Coronavirus di Wuham, riguardo al quale non entrerò nei dettagli non avendone le competenze né la voglia, perciò gli eventi sono slittati il 16 Giugno.

A dare la notizia, il sindaco di Milano, Beppe Sala in un video su Facebook, poi anche su Instagram. Una decisione difficile, spiega, ma la decisione più giusta crede, quella di rimandare l’evento mondiale.

SCOPRIAMO INSIEME I MIGLIORI NEGOZI STREETWEAR A ROMA!

Un po’ di tempo fa, in un vecchio articolo avevamo parlato di un negozio a Roma che stava aprendo, ed avrebbe fatto concorrenza ad Holypopstore: One Block Down, il negozio dall’estetica molto minimal e le sembianze di un museo di sneakers piuttosto che di uno shop, con un’architettura molto moderna e un design in stile industriale.

Tuttavia non è l’unico negozio Street che possiamo trovare nella Capitale. Con il boom dello streetwear tra i giovani consumatori, infatti, i negozi dedicati sono aumentati, ed è molto facile, sopratutto in una città come Roma, perdersi per strada qualcuno di questi.

In questo articolo infatti andremo a creare una mappa indicando tutti i posti dove andare se siete amanti di streetwear o anche solo se siete curiosi di conoscere questo mondo attualmente rilevante.

Noi iniziamo ad elencarne qualcuno:

Kozmo Laze – Via Federico Cesi 54

Vicino a Piazza Cavour troviamo il negozio street incentrato sulla cultura skater e i brand caratterizzanti, ma non solo, una sneakerwall superfornita. Una sala giochi, con colori e oggetti che richiamano una certa estetica: palle da basket, cabinati, bombolette spray.

Big Soup – Via di Ripetta 141/a

Un rifugio per appassionati e non, un posto in cui ti senti a casa, anche per la confidenzialità dei proprietari. Piccolo ma pieno di pezzi unici, il primo negozio di reselling d’italia.

HolypopstoreVia del Vantaggio 46

Col nome più simpatico, a pochi passi da Piazza del Popolo, un negozio dal design semplice ed efficace. Potrei stare per ore a guardare i Toys esposti!

Space23 – Corso Vittorio Emanuele 156

Chi ha detto circo? il negozio dal concept americano in corso Vittorio Emanuele.

Poi ci sono Urban Jungle in Via Tuscolana 1234, Suedestore in via dei Serpenti 127, tra i pochi Adidas consortium shop in Italia e Overground in via Massaciuccoli 79.

Voi quali conoscete che vi piacciono, in cui andate spesso che non abbiamo nominato? Commentate qui sotto o scriveteci su Instagram!

Sito della mappa: https://it.batchgeo.com/map/34d0d86892067382ee4f3bb3e0656267

Creato su WordPress.com.

Su ↑