Forse non tutti sanno che LVR è stata fondata nel 1930 da una signora distinta di nome Luisa Jaquin, nella stessa location, allo stesso indirizzo di dove è situata oggi.

Una degli assortimenti, aggiornati ogni tot. settimane e a seconda della stagione.

Luisa iniziò dai cappelli per signora, ma dopo qualche anno si allargò alla porta accanto cominciando a vendere capi di abbigliamento, spinta dal marito, sempre per donne e uomini distinti. Per il fatto che sia sopravvissuta alla guerra e al passaggio davanti alle sue porte di Repubblichini, Nazisti e, in seguito, Alleati, è diventata un simbolo per chi in quella città, Firenze, voleva iniziare un’attività e cercare di essere longevo come è oggi la Boutique. 

Altro interno del negozio.

Certo, immaginare che da una porta sia diventato un palazzo a tre piani con ristorante e lounge bar annessi, con marchi che vanno da “Patrizia Pepe” – marchio fiorentino – fino ad arrivare a marchi come “Vetements” e “Balenciaga”, che generalmente vendono solo e unicamente nei propri store monomarca, fino ad arrivare al marchio milanese – di impronta americana – “Off-White”.

Terrazza, Ristorante e Lounge Bar situato al 3^ piano.

Non si può negare che sia un negozio sempre “step-ahead”, con una scelta di capi all’ultima moda e che propone nuovi designer alla propria clientela. Quasi come a dettare una legge assoluta sulla scelta di brand famosi e rinomati, optando, molte volte, sulla decisione di inserire nel proprio store brand meno conosciuti e mescolarli a sopra citati grandi marchi, facendoli risultare come dei pezzi da avere per forza nel proprio armadio.

Rumors danno in chiusura lo storico negozio di Via Roma dopo la precedente chiusura di quello di Prato e da clienti, ci chiediamo se il nipote di Luisa, Andrea Panconesi, che aprì il sito nel 2000  “luisaviaroma.com“, destinato alla vendita online – che gestisce anche lo store fisico che vive da circa 90 anni, che è stato vetrina di centinaia di brand, milioni di clienti, colosso mondiale della moda e del beverage, non si sia stufato di aprire e chiudere la serranda.

Una delle tante vetrine sponsorizzate – Luisa Via Roma
Andrea Panconesi, che durante gli studi, nel 1968, in occasione di un viaggio a Parigi, conobbe Kenzo Takada, designer di Kenzo, e la boutique divenne il primo store in Europa a vendere come terzo il marchio giapponese.

Per finire, ma anche per continuare, “forse”, perché noi non ci fermeremo nel chiedercelo e nel chiedertelo, caro Andrea, quando e, soprattutto, a che ora vorrai chiudere la cara e famosa Boutique della nonna? Forse il prossimo giugno al concerto del caro Lenny Kravitz in Piazza della Repubblica, organizzato in occasione dei vostri 90 anni in collaborazione con Kangol? Vorrai darci lì la grande notizia oppure la vuoi ancora tenere segreta?

Se vuoi potremmo pensarci noi, senza problemi, senza costi e, soprattutto, senza impegno. Aspettiamo soltanto un codice sconto, visto che ormai l’unica cassa dove, dalla fine del 2019, potremmo venire a pagare sarà la pagina di check-out del vostro sito online, visto gli introiti che nel 2016 l’e-commerce ha sviluppato: su 120 milioni di fatturato, il 90% lo devi al sito online… Noi delle domande ce le stiamo ponendo.

La storia si ripete, prima Colette e poi Luisa Via Roma: Luisa avrà una seconda vita, Colette, purtroppo, l’ha spezzata.

Aspettiamo tue notizie,

Un bacione

Firmato: Andrea Baiocco, DraftinMag

 

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