DISSING CONTRO DISSING: LAIOUNG VS JAMIL

Quando è arrivata la notizia in redazione non ci volevamo credere, Laioung ha fatto un dissing!

Giuseppe Bokarie Consoli non è famoso per le risse musicali, ma per essere uno dei pochi artisti a produrre, scrivere, interpretare i suoi brani e soprattutto per inviare messaggi positivi attraverso la sua musica.  Solo una volta si era cimentato in un brano “cattivo”, infatti ’Vietato ai Deboli’ accusava gli Youtuber di giudicarlo in maniera ingiusta.

 Questa volta sembra che il dissing sia indirizzato verso un personaggio che conosce bene il genere: Jamil Baida , il DISSKING giovane allievo della cantera dell’artista della vecchia scuola italiana Vacca, che sembrerebbe aver insultato il giovane leone durante un concerto il 1 Marzo 2018, ma veniamo ai fatti.

Più di un anno fa, durante la realizzazione dell’album Most Hated, Jamil chiede a MBoss, rapper italo senegalese,  di contattare Laioung per partecipare al suo nuovo album, anche se in passato i due artisti non hanno avuto nessun tipo di contatto né personale né lavorativo, il Leone accetta. Nasce un brano molto interessante che purtroppo conosceremo solo a metà, infatti Jamil e Laioung cominciano a fare promozione sui social per la loro collaborazione e tutto sembra perfetto, fino a quando Laioung viene ingaggiato dal management di Gallagher per produrre e dirigere il suo nuovo album “R1Q17”, collaborazione che viene percepita dai social con molto interesse.

A questo punto la rottura: Jamil, propenso a cavalcare l’onda dell’hype generato dalla collabo Galla-Laioung, pubblica un video con la sua parte del brano realizzato ma eliminando le sue barre. Comincia un ondata di insulti tra Jamil e Gallagher coinvolgendo anche Laioung spaccando l’opinione sui social. La rete attenta a percepire ogni minima fase dello scontro Galla-Jamil nota presto un grande assente, infatti Laioung rimane in disparte evitando polemiche inutili e non cedendo alle provocazioni. Purtroppo la polemica che sembrava essersi placata si riaccende proprio durante un concerto di Jamil a marzo, il rapper durante il live canta il brano che avevano realizzato insieme, ma interrompendolo sulla strofa dell’artista italo-sierraleonese, chiamandolo “Infame”.

Il video ripreso dai fan di entrambi gli artisti intasa i social e procura la reazione di Laioung che chiamerà un mesto Jamil assorto nei suoi “VA BENE” affrontandolo in un faccia a faccia (telefonata che sarà interamente ripresa e che verrà mostrata nel prossimo video) confronto che non ci sarà mai, anzi Jamil pubblicherà una strofa offensiva nel un suo ultimo album contro Laioung. Abbiamo visto in anteprima il Grafic Video del brano VAD2 – Va Bene, possiamo dire solo che ne vedremo delle belle, questa estate calda sta per diventare rovente.

ROMA MILANO 1-1, SCARPA AL CENTRO

Il 18 dicembre 2018 il noto negozio di sneaker milanese OneBlockDown ha aperto un suo store a Roma, in via Margutta, a soli 400 metri da Holypopstore.
Già si parlava di una loro apertura nella capitale da settembre 2018, quando uno dei fondatori di OBD, Patrizio Vita, ha pubblicato delle stories su Instagram dei lavori in corso.

Adesso però è Holypopstore che passa all’attacco! Infatti, già da settembre 2018 sono iniziati i rumors di una papabile apertura del suddetto negozio a Milano.
Sarà forse una coincidenza che i rumors dell’apertura di entrambi i negozi siano iniziati nello stesso periodo?
Non si può sapere con certezza, ma certamente l’apertura di OBD a Roma ha creato non pochi problemi allo sneaker store capitolino, in quanto uno dei più affermati e rinomati negozi romani è adesso minato dalla presenza di un altro store, che vende pressoché articoli simili, a soli pochi passi di distanza.

Dove aprirà? Vicino OneBlockDown? O si allontaneranno dal Duomo? Riuscirà una realtà romana a infastidire l’attività milanese?
Sarà vera questa fuga di notizie? Noi siamo sicuri di sì, ma per sicurezza seguiteci per rimanere aggiornati!

A CHE ORA CHIUDE LUISA VIA ROMA? PT.1

Forse non tutti sanno che LVR è stata fondata nel 1930 da una signora distinta di nome Luisa Jaquin, nella stessa location, allo stesso indirizzo di dove è situata oggi.

Una degli assortimenti, aggiornati ogni tot. settimane e a seconda della stagione.

Luisa iniziò dai cappelli per signora, ma dopo qualche anno si allargò alla porta accanto cominciando a vendere capi di abbigliamento, spinta dal marito, sempre per donne e uomini distinti. Per il fatto che sia sopravvissuta alla guerra e al passaggio davanti alle sue porte di Repubblichini, Nazisti e, in seguito, Alleati, è diventata un simbolo per chi in quella città, Firenze, voleva iniziare un’attività e cercare di essere longevo come è oggi la Boutique. 

Altro interno del negozio.

Certo, immaginare che da una porta sia diventato un palazzo a tre piani con ristorante e lounge bar annessi, con marchi che vanno da “Patrizia Pepe” – marchio fiorentino – fino ad arrivare a marchi come “Vetements” e “Balenciaga”, che generalmente vendono solo e unicamente nei propri store monomarca, fino ad arrivare al marchio milanese – di impronta americana – “Off-White”.

Terrazza, Ristorante e Lounge Bar situato al 3^ piano.

Non si può negare che sia un negozio sempre “step-ahead”, con una scelta di capi all’ultima moda e che propone nuovi designer alla propria clientela. Quasi come a dettare una legge assoluta sulla scelta di brand famosi e rinomati, optando, molte volte, sulla decisione di inserire nel proprio store brand meno conosciuti e mescolarli a sopra citati grandi marchi, facendoli risultare come dei pezzi da avere per forza nel proprio armadio.

Rumors danno in chiusura lo storico negozio di Via Roma dopo la precedente chiusura di quello di Prato e da clienti, ci chiediamo se il nipote di Luisa, Andrea Panconesi, che aprì il sito nel 2000  “luisaviaroma.com“, destinato alla vendita online – che gestisce anche lo store fisico che vive da circa 90 anni, che è stato vetrina di centinaia di brand, milioni di clienti, colosso mondiale della moda e del beverage, non si sia stufato di aprire e chiudere la serranda.

Una delle tante vetrine sponsorizzate – Luisa Via Roma
Andrea Panconesi, che durante gli studi, nel 1968, in occasione di un viaggio a Parigi, conobbe Kenzo Takada, designer di Kenzo, e la boutique divenne il primo store in Europa a vendere come terzo il marchio giapponese.

Per finire, ma anche per continuare, “forse”, perché noi non ci fermeremo nel chiedercelo e nel chiedertelo, caro Andrea, quando e, soprattutto, a che ora vorrai chiudere la cara e famosa Boutique della nonna? Forse il prossimo giugno al concerto del caro Lenny Kravitz in Piazza della Repubblica, organizzato in occasione dei vostri 90 anni in collaborazione con Kangol? Vorrai darci lì la grande notizia oppure la vuoi ancora tenere segreta?

Se vuoi potremmo pensarci noi, senza problemi, senza costi e, soprattutto, senza impegno. Aspettiamo soltanto un codice sconto, visto che ormai l’unica cassa dove, dalla fine del 2019, potremmo venire a pagare sarà la pagina di check-out del vostro sito online, visto gli introiti che nel 2016 l’e-commerce ha sviluppato: su 120 milioni di fatturato, il 90% lo devi al sito online… Noi delle domande ce le stiamo ponendo.

La storia si ripete, prima Colette e poi Luisa Via Roma: Luisa avrà una seconda vita, Colette, purtroppo, l’ha spezzata.

Aspettiamo tue notizie,

Un bacione

Firmato: Andrea Baiocco, DraftinMag

 

CHARLY JORDAN: DA BAMBINA PRODIGIO A DJ E MODELLA

Charly Jordan è una modella americana di 19 anni che su Instagram può vantare la bellezza di 1,9 milioni di followers.  Esplorando il suo profilo social è facile capire le ragioni di tanto successo: Charly, bellissima, ha un fisico da urlo e adora postare foto e video in cui appare coperta solo di due striscioline di tessuto.
Da bambina ha giocato a calcio, conquistando il primo posto nel Diamond Kid Triathlon e anche il primo posto in una competizione di surf mentre viveva in Costa Rica.

Ha iniziato all’età di 15 anni per gioco facendosi ritrarre dal suo fidanzato all’epoca del PROM e da li’ non ha mai più smesso prendendoci sempre più gusto unendo sport, mare, fitness ed un pizzico di vanità.
Ora vanta dj sets in tutti gli States con colleghi di tutto rispetto tra Lil’ John, Cedric Gervais e tanti altri Big del panorama musicale a stelle e strisce.
Noi di Draftin’ consigliamo vivamente di seguirla poichè è una ragazza molto intraprendente ed arriverà ancora più in alto.


LUKA SABBAT DENUNCIATO PER NON AVER POSTATO SU INSTAGRAM

Parliamo di fashion, scarpe e accessori, ma un po’ di gossip non guasta mai.

Luka Sabbat è stato citato in giudizio dalla PR Consulting, Inc. per non aver adempito al contratto stipulato da entrambi le parti.

Sabbat è stato assunto dalla Snap, Inc. (Snapchat) per sponsorizzare il proprio prodotto su Instagram.

Il contratto prevedeva la creazione di contenuti originali per un minimo di 4 post: un post sulla feed di Instagram e tre Instagram Stories. Due delle storie dovevano essere postate a New York, durante la Fashion Week di New York ed una a Milano o Parigi. 
In seguito Sabbat avrebbe dovuto fornire all’azienda i dati di analytics dei vari post.
Come ricompensa del lavoro, PRC ha acconsentito al pagamento di $60,000 verso l’influencer, di cui $45,000 in anticipo.

Luka Sabbat non è riuscito ad adempire ad i compiti assegnati, di conseguenza l’azienda ha deciso di citarlo in giudizio e richiede la somma di $45,000 per violazione del contratto, più altri $45,000 per arricchimento senza causa, per un totale di $90,000.




Sabbat è costretto, quindi, a pagare fior di quattrini per risarcire il danno recato all’azienda, ma non sarà sicuramente un problema per lui se per solamente quattro post stava per ricevere $60,000.

Rimanete aggiornati sul sito per sapere quali saranno le conseguenze, oppure consultate i social dello stesso influencer.

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