I giornali Playboy da oggi si nascondono cancellando la cronologia!

Lo scenario in cui il ragazzo nasconde i giornali porno nel cassetto o sotto al letto per non farli vedere alla madre da oggi in poi non esisterà più!

Playboy è la storica rivista maschile nata nel 1953 con Hugh Hefner, come raccolta di fotografie a sfondo erotico, che vede posare donne come Marilyn Monroe – la prima- Charlize Theron e Dita Von Teese.

L’iconica rivista ebbe un ruolo rilevante nell’affermazione di una nuova era e un nuovo modo di vedere la sessualità, fino a minimizzare alcuni dogmi passati come la pudicizia. Nonché diede altro da parlare alle prime femministe che consideravano la rivista sessista, perchè riducesse l’utilità della donna al mero raggiungimento del piacere sessuale, e per il pensiero che gli uomini che lo comprassero potessero avere un qualche potere su quelle “conigliette”.

Nel 2015 la rivista, per la felicità delle femministe sopra, iniziò col smettere di pubblicare foto di nudità.

Nel 2019, la rivista prima mensile, diventò trimestrale, allontanandola gradualmente dal suo pubblico, non solo (più) maschile.

E ora, lo stesso giornale che nasce fisico, decide di interrompere la stampa cartacea.

Motivi di marketing? Scelte di innovazione manageriale? Più affluenza sul sito online?

No, no e no, la rivista americana ha palesato di star vivendo una situazione economico gravosa, che si è accentuata con questa nuova problematica del COVID-19.

Nonostante tutto, il CEO del mensile, ha deciso che il numero della primavera 2020 sarà l’ultimo che sarà stampata quest’anno.

Inoltre, contro Ben Kohn che vorrebbe togliere definitivamente la soluzione cartacea per l’anno prossimo, la società ha deciso che sarà almeno riservata a delle edizioni speciali.

Il virus che colpisce anche i mobili!

Il Salone del Mobile è la più grande fiera mondiale di design, più nello specifico possiamo trovare pezzi di arredamento per gli interni delle nostre case, dall’estetica migliorativa, piuttosto che utilitaria.

Negli anni sessanta degli imprenditori italiani presero ispirazione da una fiera simile già esistente in Germania. Nel 1961 con il nome di Cosmit – Comitato Organizzatore del Salone del Mobile Italiano – inaugurarono il primo evento chiamandolo “Il Salone Internazionale del Mobile”, in Italia.

La città natale fu Milano, la quale non permise all’evento di spostarsi in nessun altro posto. La capitale mondiale e della moda, ha ospitato fino ad oggi la fiera del design, aggiungendo anche questo tra le sue qualità.

Il salone del mobile si svolge annualmente ad aprile nella settimana del design a Rho, dove si svolgono altri eventi, tra cui anche la fiera dedicata alle calzature e la pelletteria: il Micam.

Venendo a quest’anno, Il Salone del Mobile e l’altra fiera correlata, il Fuorisalone erano programmati dal 29 febbraio al 2 maggio. Purtroppo dopo le ultime notizie riportate da telegiornali e giornali, la situazione di salute nelle zone del nord-Italia è a rischio, a causa del nuovo virus SARS-CoV-2, conosciuto più comunemente come Coronavirus di Wuham, riguardo al quale non entrerò nei dettagli non avendone le competenze né la voglia, perciò gli eventi sono slittati il 16 Giugno.

A dare la notizia, il sindaco di Milano, Beppe Sala in un video su Facebook, poi anche su Instagram. Una decisione difficile, spiega, ma la decisione più giusta crede, quella di rimandare l’evento mondiale.

FOOTPATROL SCEGLIE MILANO

Come già detto in un articolo precedente, le Fashion Week sono piene di party ed eventi privati a cui partecipano varie figure che lavorano in ambito moda e retailing.

Siamo di nuovo in piena Paris Fashion Week, ed è ad uno di questi eventi che è iniziata a circolare la voce dell’apertura di un altro colosso dello streetwear e dello sneaker game in Italia: FootPatrol.

Ebbene sì, dopo l’opening di Patta, sembra che Michael Kopelman e Simon Porter – co-founders di FootPatrol – abbiano deciso di aprire uno store a Milano, sempre in zona Duomo.

Il periodo in cui dovrebbero aprire è Natale 2019, quindi per chi è di Milano, occhi aperti che probabilmente le ristrutturazioni del locale inizieranno in questi mesi.

Al momento non abbiamo altre informazioni, ma vi invito a continuare a seguirci poiché molto presto vi sapremo dire di più!

RONNIE FIEG E FRANCKY B. SI UNISCONO PER KITH PARIS

Ronnie Fieg è considerato uno delle figure più influenti nell’industria del footwear e del retailing.
Apre il suo primo store, KITH, l’11 novembre 2011 a New York ed ha continuato ad aprirne fino ad arrivare ad un totale di 8 store.
Si pensava potessero bastare, e invece no!

Durante la Paris Fashion Week – ed in particolare durante la runway di Alyx – il designer e Zack Bia, noto influencer americano, sono stati avvistati in compagnia di un francese, su Instagram chiamato Francky B., che ha fatto parte del team di Sneakerness France fino a poco tempo fa.

Qual è la connessione tra Fieg e Francky? A detta di tutti si pensava che lui sia un papabile socio per l’apertura e la gestione di KITH Paris.
Proprio oggi, 26 giugno 2019, ci è arrivata la conferma tramite il profilo Instagram del francese.
Quest’ultimo ha postato un video in cui Ronnie Fieg firma un contratto e nella descrizione scrive: “Francia per favore accogli KITH come merita”.

Avete capito bene: il nono KITH store aprirà a Parigi entro Natale 2019 in pieno centro! E non sarà nemmeno piccolo!
Infatti, si dice che per questo nuovo flagship store i due abbiano deciso di occupare 5 piani di un palazzo per un totale di 1200 mq ed abbiano investito circa 5 milioni di dollari.

Insomma, a quante pare a Ronnie Fieg non bastavano le collaborazioni con Versace, New Balance o Saucony ed ha deciso di caricare sul piatto della scena del retail il suo pezzo da 90!

FINALMENTE PATTA.

Come abbiamo già scritto il 13 febbraio 2019 – anche se fondatori di altri magazine ci hanno detto che non siamo stati abbastanza chiari perché “scritto da porco” – in un articolo, durante la Paris Fashion Week si vociferava di una papabile apertura del colosso streetwear olandese in Italia, precisamente a Milano.

La conferma ufficiosa è arrivata il 13 maggio, quando Vincenzo Berlen, noto collezionista di sneakers milanese, pubblica una foto sul suo profilo Instagram della collaborazione tra Jordan e Patta scrivendo in descrizione “coming soon in your town”.


La conferma ufficiale, invece, arriva il 10 giugno, quando la notizia viene rilasciata sul profilo Instagram di Patta scrivendo in descrizione “Coming soon…” con la geolocalizzazione attiva nella città di Milano.

Ebbene sì, un passo importante per la community italiana streetwear lo segna Patta, aprendo ufficialmente al pubblico giovedì 13 giugno 2019 in Galleria Unione, 4.

Per inaugurare questo splendido inizio, oggi, mercoledì 12 giugno, Patta ha organizzato un party friends & family per l’apertura del suo nuovo flagship store, che, almeno per ora, è brandizzato e sponsorizzato Jordan.

Patta ha fatto il primo passo, chissà se finalmente anche altri colossi del mondo della moda underground, come Supreme o Kith, sbarcheranno in Italia
Rimanete aggiornati per ulteriori notizie!

UPDATE: Ecco alcune foto dello store dall’esterno durante il private party!

ROMA MILANO 1-1, SCARPA AL CENTRO

Il 18 dicembre 2018 il noto negozio di sneaker milanese OneBlockDown ha aperto un suo store a Roma, in via Margutta, a soli 400 metri da Holypopstore.
Già si parlava di una loro apertura nella capitale da settembre 2018, quando uno dei fondatori di OBD, Patrizio Vita, ha pubblicato delle stories su Instagram dei lavori in corso.

Adesso però è Holypopstore che passa all’attacco! Infatti, già da settembre 2018 sono iniziati i rumors di una papabile apertura del suddetto negozio a Milano.
Sarà forse una coincidenza che i rumors dell’apertura di entrambi i negozi siano iniziati nello stesso periodo?
Non si può sapere con certezza, ma certamente l’apertura di OBD a Roma ha creato non pochi problemi allo sneaker store capitolino, in quanto uno dei più affermati e rinomati negozi romani è adesso minato dalla presenza di un altro store, che vende pressoché articoli simili, a soli pochi passi di distanza.

Dove aprirà? Vicino OneBlockDown? O si allontaneranno dal Duomo? Riuscirà una realtà romana a infastidire l’attività milanese?
Sarà vera questa fuga di notizie? Noi siamo sicuri di sì, ma per sicurezza seguiteci per rimanere aggiornati!

LA MODA CHIAMA, LACOSTE RISPONDE

Nel 1933 René Lacoste fonda l’omonimo brand che ha come immagine di riferimento il coccodrillo.

Negli ultimi anni la scelta stilistica di Felipe Oliveira Baptista è rimasta la stessa: una linea sportiva, casual e il più pulita possibile.
Adesso però, dopo l’addio di Felipe, è stata Louise Trotter a disegnare la collezione Autunno-Inverno 2019.

Solo al primo sguardo la differenza rispetto alle precedenti linee è enorme, infatti anche Lacoste ha voluto aggiornarsi ai trend del momento.
Colori e oversize fit caratterizzano i nuovi capi di abbigliamento del brand francese.

Patchwork TrackSuit di Louise Trotter disegnata per Lacoste

La designer afferma di essersi ispirata ad alcune figure storiche del brand: René Lacoste, il giocatore di golf Simone Thion de la Chaume ed infine Suzanne Lenglen, giocatrice di tennis.

Non vi è bisogno di un occhio attento per notare che gran parte della collezione riprende molte forme e volumi del designer Raf Simons, ma ormai chi non lo fa?
In ogni caso, Louise Trotter ha creato veramente un’ottima produzione, sarà però in grado di mantenere alto il nome del brand? Lo vedremo solamente nelle prossime stagioni.

FOOT LOCKER INVESTE $100 MILIONI IN GOAT

Il colosso multi-brand retailer di sneakers Foot Locker ha investito $100 Milioni in GOAT Group, uno dei gruppi in forte crescita nel mercato del resale.

In un’ intervista ad Highsnobiety il CEO di Foot Locker, Richard Johnson, afferma: “Da Foot Locker guardiamo costantemente verso nuovi modi per elevare l’esperienza del cliente e far conoscere le sneakers e la cultura giovanile alle persone di tutto il mondo. Siamo entusiasti di sfruttare la tecnologia di GOAT Group per innovare ulteriormente l’esperienza di acquisto delle sneakers e utilizzare il miglior marketplace online per soddisfare la domanda globale in continua crescita per i prodotti più nuovi”.

È palese che le grandi aziende abbiano notato la crescita di questi mercati secondari e stiano iniziando a investire in essi, come è già successo con Stadium Goods che, nel febbraio del 2018, ha venduto delle azioni minori al gruppo LVMH Luxury Ventures per una somma non rivelata.

Sempre in questo periodo, la stesso GOAT Group ha acquisito il negozio di sneakers americano Fight Club.

Il traguardo più importante, tuttavia, è stato raggiunto nel dicembre 2018, quando Farfetch, fashion marketplace con base in Londra, ha acquistato Stadium Goods per $250 Milioni.

L’investimento di Foot Locker è sensato sia dal punto di vista di dati di Insight, in quanto GOAT è passato dai 2,5 milioni di utenti a 11 milioni, sia da un punto di vista di coerenza, dato che, come dice il CEO di GOAT Eddy Lu, “La gente viene da noi per comprare scarpe da ginnastica, punto. Di conseguenza non sarebbe sorprendente vedere Foot Locker e GOAT lavorare più strettamente insieme, a livello di inventario, andando avanti”.

PATTA ARRIVA IN ITALIA

Durante la Paris Fashion Week, tra le varie sfilate e i vari party privati, girano moltissimi rumors.
Uno tra questi potrebbe segnare la svolta del mondo dello streetwear in Italia.

Sembra che il colosso olandese, con sede ad Amsterdam, Patta aprirà entro l’estate del 2019 un suo flagship store a Milano, nei pressi di piazza Duomo.

Ovviamente queste sono solo voci e vanno prese per come sono, ma per scoprire se sono solo chiacchiere di quartiere o affermazioni veritiere, rimani aggiornato sul nostro blog!

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