Pochi semplici passaggi per non essere incoscienti!

Ehi tu,

In questo periodo riesci ad essere meno stupido?

Che tu sia ragazzo o più adulto, non c’è nessuna statistica che dice che tu sia immune!

È vero che se risultassi positivo non sarebbe così spaventoso, 

in altre circostanze, 

potresti non morire,  

in altri contesti,

potrebbe essere un modo per sviluppare degli anticorpi, 

ma con altre condizioni!

In questo momento il mondo è in psicosi, gente che va a sciare, gente che emigra al sud, gli ospedali non hanno posti nemmeno per la gente che ha i tumori,

Quindi :

Lavati le mani

Non troppo perché se te lavi troppo ottieni il risultato inverso.

Non uscire se non è strettamente necessario

Quindi se devi non andare a scuola per poi fare il cretino al parchetto, evita.

Non vuol dire che non puoi andare a fare la spesa, o non puoi andare a pagare le bollette; 

Ah, al lavoro ci devi andare purtroppo, il capitalismo non è colpito dal virus.

Per questo periodo puoi evitare di andare in discoteca non credi? Oppure evitare di uscire per cercare l’amore, il famoso “amore ai tempi del coronavirus” non funziona quanto il romanzo spagnolo di Márquez, ma più come la tragedia inglese di Shakespeare, Romeo e Giulietta. 

Non è difficile no?

Be non farlo per te nel caso, ma per le persone a cui vuoi bene, per la gente che ti sta intorno. 

E poi quanto è bello stare a casa a vedere netflix!

La concept sneaker XIRCULAR , la sostenibilità nel 2020!

Il mix perfetto tra Air Max 95, Yeezy 500 Stone e se vogliamo pure le Puma RS-X, le nuove sneakers di XL EXTRALIGHT® Non sembra solo una potenziale scarpa proveniente da Marte, ma è anche la più sostenibile del 2020, presentata proprio in occasione dell’ultima edizione di Lineapelle, la fiera internazionale di pelle, appunto, dove trovare calzature e accessori.

XIRCULAR è l’ultima creazione del brand italiano registrato, legato all’azienda Finproject, che ricerca sempre la sostenibilità e il massimo rispetto per il mondo con le sue tecnologie innovative.

L’intera scarpa pattuisce un vero e proprio contratto che l’azienda fa con l’ambiente, dalla suola detta Sustainable +, un processo nuovo che utilizza scarti di produzione così da non essere neanche considerati rifiuti “da smaltire”, alla tomai, anch’essa realizzata con materiali riciclati.

In un mondo in cui si cerca di sensibilizzare l’argomento sostenibilità,

sopratutto rispetto alla moda,

Sarà questo il modello di sneakers nel futuro?

Jordan City Pack – moda, architettura e qualità

Marzo è alle porte e, giusto in tempo per la primavera, stanno uscendo 3 paia di scarpe ispirate a 3 città dall’architettura musa per i colori e lo stile.

Milano, il Duomo:
La cattedrale più grande d’Italia, un gigante prettamente gotico, costruito da Simone da Orsenigo che scelse di usare il marmo per edificare la cattedrale, il marmo di Candoglia.
Questo marmo oltre ad ispirare la costruzione della basilica di Santa Maria Nascente, ha fatto si che i suoi colori ne invogliassero l’utilizzo anche per le nuove Jordan 1 Mid Milano, che usciranno oggi alle 9.00.
Un equilibrio di sfumature tenui e graduali, racchiuse in vera pelle Made in Italy.

Jordan 1 Mid Milano
Disponibili il 22 febbraio 2020 alle 9:00
prezzo retail: 141€

Parigi:
La città dell’amore, con delle architetture che la rendono unica e speciale.
Nonostante la tragedia di Notre Dame, la capitale francese rimane avvolta da quell’eleganza e raffinatezza di cui solo lei ne è padrona.
È inevitabile non pensare a Parigi vedendo la Jordan low Paris, – anche lei disponibile da domani – e non solo per l’etichetta attaccata alla scarpa che riporta le lettere “PRS”, bensì per la sua forma, la pelle e il suede pregiati, nelle gradazioni di azzurro e bianco che danno un tocco di luminosità.

Jordan Low Paris
disponibili il 22 febbraio 2020
prezzo retail: 131

Per ultima Londra, capitale inglese non fatta solo da pioggia e Brexit.
Dopo la fashion week nella quale abbiamo visto la nuova collezione di Margiela con North face, tra un po’ uscirà un’altra scarpa ispirata a questa città internazionale.

FOOTPATROL SCEGLIE MILANO

Come già detto in un articolo precedente, le Fashion Week sono piene di party ed eventi privati a cui partecipano varie figure che lavorano in ambito moda e retailing.

Siamo di nuovo in piena Paris Fashion Week, ed è ad uno di questi eventi che è iniziata a circolare la voce dell’apertura di un altro colosso dello streetwear e dello sneaker game in Italia: FootPatrol.

Ebbene sì, dopo l’opening di Patta, sembra che Michael Kopelman e Simon Porter – co-founders di FootPatrol – abbiano deciso di aprire uno store a Milano, sempre in zona Duomo.

Il periodo in cui dovrebbero aprire è Natale 2019, quindi per chi è di Milano, occhi aperti che probabilmente le ristrutturazioni del locale inizieranno in questi mesi.

Al momento non abbiamo altre informazioni, ma vi invito a continuare a seguirci poiché molto presto vi sapremo dire di più!

RONNIE FIEG E FRANCKY B. SI UNISCONO PER KITH PARIS

Ronnie Fieg è considerato uno delle figure più influenti nell’industria del footwear e del retailing.
Apre il suo primo store, KITH, l’11 novembre 2011 a New York ed ha continuato ad aprirne fino ad arrivare ad un totale di 8 store.
Si pensava potessero bastare, e invece no!

Durante la Paris Fashion Week – ed in particolare durante la runway di Alyx – il designer e Zack Bia, noto influencer americano, sono stati avvistati in compagnia di un francese, su Instagram chiamato Francky B., che ha fatto parte del team di Sneakerness France fino a poco tempo fa.

Qual è la connessione tra Fieg e Francky? A detta di tutti si pensava che lui sia un papabile socio per l’apertura e la gestione di KITH Paris.
Proprio oggi, 26 giugno 2019, ci è arrivata la conferma tramite il profilo Instagram del francese.
Quest’ultimo ha postato un video in cui Ronnie Fieg firma un contratto e nella descrizione scrive: “Francia per favore accogli KITH come merita”.

Avete capito bene: il nono KITH store aprirà a Parigi entro Natale 2019 in pieno centro! E non sarà nemmeno piccolo!
Infatti, si dice che per questo nuovo flagship store i due abbiano deciso di occupare 5 piani di un palazzo per un totale di 1200 mq ed abbiano investito circa 5 milioni di dollari.

Insomma, a quante pare a Ronnie Fieg non bastavano le collaborazioni con Versace, New Balance o Saucony ed ha deciso di caricare sul piatto della scena del retail il suo pezzo da 90!

Le “Notes on camp” di Draftin

Puntuale come un orologio svizzero, anche quest’anno il primo lunedì di maggio ha svelato al mondo l’annuale spettacolo del MET Gala, evento che ogni anno migliaia di appassionati attendono con impazienza, come se fosse il SuperBowl dell’alta moda. L’anticipato tema di questa edizione era “Camp, notes on fashion”, ispirato al titolo del libro “Notes on Camp” di Susan Sontag.

Il MET Gala è un evento tanto popolare quanto misterioso per molti, perciò facciamo un passo per volta:

COS’E’ IL MET GALA?:

E’ un evento di beneficenza a cadenza annuale, durante il quale vengono raccolti fondi per il Metropolitan Museum of Art’s Costume Institute e rappresenta anche l’opening dell’annuale mostra dedicata alla moda. L’evento si tiene ogni anno all’interno del museo ed è organizzato – da 24 anni a questa parte – dalla editor-in-chief di Vogue US, Anna Wintour. Ogni anno viene scelto un tema sul quale gli invitati dovranno basarsi per i loro outfit e, proprio per questo, oltre le orde di appassionati, muove anche moltissime opinioni in giro per il web.

Per il MET di quest’anno abbiamo voluto dire la nostra, perciò ecco a voi le pagelle della redazione di Draftin:

LADY GAGA:

Aprire questa lista con lei è assolutamente inevitabile. Una delle prime ad arrivare sul pink carpet e l’unica a regalare un vero e proprio spettacolo ai presenti. Cambia look quattro volte prima ancora di entrare all’interno del museo, lasciando tutti a bocca aperta. I suoi look sono firmati da Brandon Maxwell che interpreta perfettamente lo spirito “esagerato” del Camp. 10 magna cum laude.

HARRY STYLES ED ALESSANDRO MICHELE:

Se la coppia composta dal cantante e dal direttore creativo di Gucci (e dell’intera serata!) interpreta il tema di quest’anno in una chiave decisamente meno appariscente di Gaga, è comunque l’effetto Gucci e tutto l’immaginario che questo nome porta con sé a convincerci anche questa volta. I tessuti morbidi e le balze imponenti che saltano immediatamente all’occhio danno ai due look un tono vittoriano e stravagante, che per noi di Draftin è un pieno 10/10.

SERENA WILLIAMS:

La scelta della tennista per il suo outfit è ricaduta su un abito di Atelier Versace, abbinato a delle scarpe che a noi sono più che familiari: la Williams ha indossato infatti un paio di Air Force 1 x Off-White Volt. Le scarpe hanno ripreso perfettamente il colore acceso del vestito arricchito da un vistoso insieme di fiori e incarnano il background sportivo di Serena, che in una situazione del genere infrange le regole dell’alta moda canonicamente intesa. Il nostro voto per lei è un bell’8/10.

FLORENCE WELCH:

Per la serata del MET, Florence Welch diventa parte della “gang” che ha scelto Gucci per interpretare il tema del Gala. Il suo abito dai colori tenui le dà un aspetto assolutamente etereo e il mantello con le spalle strutturate è un’aggiunta che sembra uscita direttamente da un libro di fiabe. Una scelta azzeccatissima che riflette perfettamente l’immaginario e l’atmosfera che la cantante crea anche con la sua musica. Anche per lei il voto è un 8/10

NAOMI CAMPBELL:

La top model ha indossato un abito Valentino Couture realizzato per lei direttamente da Pier Paolo Piccioli. Un abito che incarna perfettamente lo spirito “camp” come voleva Susan Sontag: il direttore creativo ha infatti preso alla lettera una delle affermazioni della scrittrice all’interno del suo libro, nel quale affermava che “La caratteristica del camp è lo spirito di stravaganza: camp è una donna che cammina indossando un abito fatto da tre milioni di piume”.  Lei, comunque, rimane sempre stupenda. 9/10.

CARDI B:

La rapper non è nuova alle esagerazioni sui tappeti della moda: ricorderete l’abito Mugler che Cardi aveva indossato ai Grammy. Quel vestito è ora in mostra all’interno del Metropolitan, ma per la serata del gala sceglie un imponente abito con strascico Thom Browne, che è ancora più ingombrante dell’abito giallo firmato Guo Pei che Rihanna aveva indossato nel 2015. Cardi B e la sua personalità sono la quintessenza del camp, per questo per noi il voto è un bell’ 8/10.

FRANK OCEAN:

Riguardo al look di Frank, siamo più confusi di lui durante la serata del Gala: il cantante indossava un ensemble Prada in total black. Sarà stata una scelta quella di sfidare il regolamento non rispettando il tema della serata? Sarà stata un’affermazione contro i dettami della moda e delle regole che impone? O sarà che si è direttamente dimenticato di dover andare al MET Gala? Non possiamo saperlo, per questo il nostro voto per lui e il suo look un po’ troppo anonimo si ferma ad un 5/10.

KENDALL JENNER:

Kendall ha scelto di calcare il pink carpet indossando una creazione firmata Donatella Versace. Torna il leitmotiv delle piume, arancioni e dal tono sgargiante, che abbinate alle frange applicate al vestito e ai capelli raccolti e fissati sulla fronte le danno un’aria da “flapper-girl” anni ‘20. Per noi il tema è ampiamente centrato e lei è veramente bellissima. La media dei nostri voti la portano ad un meritato 9/10.

KYLIE JENNER E TRAVIS SCOTT:

Kylie indossava un abito Versace color lavanda, con dei manicotti, uno strascico in piume (Susan Sontag sarà fiera) e una lunga parrucca che riprendeva il colore dell’abito. Lui, invece, aveva un ensemble dall’effetto “combat” firmato Dior.
Nonostante l’effetto scenico, noi della redazione non abbiamo particolarmente apprezzato l’outfit di Kylie, che si ferma ad un 7/10. Meglio per Travis, che prende un bell’8/10.

JARED LETO:

Il frontman dei 30 seconds to mars sfoggia un look total Gucci dal colore rosso acceso, completato da un accessorio che avevamo già avvistato sulle passerelle della maison nello scorso autunno/inverno: la sua testa. Il pupillo di Alessandro Michele centra il tema della serata alla perfezione e il suo “headpiece” (letteralmente) conquista il tappeto rosa e il web, diventando immediatamente virale. Per lui un 8,5/10.

KIM KARDASHIAN E KANYE WEST:

I neo-genitori (sta nascendo il quarto West mentre scriviamo questo articolo!) hanno scelto due look diametralmente diversi per il gala: mentre Kim ha scelto un vestito Mugler, super aderente e trompe l’oeil con un effetto bagnato, Kanye ha indossato una giacca Dickies da 43$. Anche lui colpito da amnesia pre-MET? Per lui il voto è 7/10… sempre meglio di Kim, che dopo un attento calcolo, si ferma ad una media di 6/10.

LES (ART)ISTS – PARIGI

Les (Art)ists è un brand indipendente, con una storia molto particolare e, ad oggi, è un brand affermato, venduto da molti negozi, come “La Rinascente”.

Nasce nel 2012 a Parigi da un’idea “scherzosa” di un gruppo di ragazzi che hanno scelto di unire il classico mood dello sportswear americano, riprendendo l’idea delle magliette oversize da quelle di Football Americano, con un taste tipicamente francese.

Ma cosa li ha resi un’icona dello streetwear che ha portato a diverse collaborazioni anche con marchi importanti e datati come K-way?

Collab Les (Art)ists x K-Way – Jackets – 2016

L’idea che c’è dietro al nome stesso del brand: al posto dei nomi dei giocatori di football con i corrispettivi numeri sul retro della maglietta, questo gruppo di ragazzi ha sostituito i nomi di vari stilisti del mondo della moda con l’anno di nascita, come se fossero tutti componenti di una singola squadra. 

L’idea è geniale, stampata su un tessuto 100% cotone “Made in Tunisia”, fresco e leggero al tatto:  la genialità sta nel fatto di poter dare l’idea a un possibile compratore che non si può permettere outfit di altissimo livello dei grandi stilisti, come quelli che vengono stampati, di indossare qualcosa di effettivamente firmato e griffato. 

Oltre a questo, con la moda streetwear che ormai ha preso il sopravvento, permette anche dei perfetti matching per i più interessati a questa cultura.

Se inizialmente l’idea era quella di usare nomi di grandi stilisti, questa si è spostata anche ad altri tipi di stampe e campi artistici, racchiudendo arte, musica e moda sotto lo stesso nome: “Les (Art)ists”. Rimangono iconiche le magliette della “Hip-Hop Capsule Collection”, con la stampa, per la prima stagione, ad esempio, di Tupac , stampata sulla maglietta rigorosamente nera, prendendo la sua foto più famosa e rappresentativa. Per la seconda stagione, invece, il rimando principale alla cultura hip-hop è dato dalla maglietta con la stampa di Snoop Dogg e Biggie.

Biggie Tee – 2019
Tupac Tee – 2018
Snoop Dogg Tee – 2019

L’ultima collezione presentata dal brand per la SS19 è intitolata “One Love”, ispirata al re del reggae, quale Bob Marley, proprio per sottolineare questo parallelismo tra musica e moda che sta dominando le ultime stagioni del brand. 

Bob Marley Tee – 2018 (per annunciare la SS19)

Questa associazione è dovuta soprattutto all’altra passione della leggenda del reggae, cioè il calcio, condivisa dai fondatori del marchio parigino. I colori usati per questa collezione sono, naturalmente, il verde, il giallo e il rosso, accostati ai colori più austeri del brand, cioè grigio e nero.

La collezione offre un guardaroba totale: dalle giacche alle t-shirt, oltre a una vasta gamma di pantaloni in vari tessuti, dalla flanella al pantalone di lana, oltre a dei cargo militari.

Il pezzo forte di questa ultima collezione è la Tracksuit “total look”, con un look abbastanza “strong”, che cerca di far sentire, a chi la compra, parte e supporter del team “virtuale” del brand: i colori sono molto accesi e richiamano sicuramente tonalità estive, quali verde, giallo e rosso.

Quando il brand fu fondato ebbe subito gran successo, tant’è che due t-shirts furono realizzate esclusivamente per Colette Paris ed esposte nello stesso negozio, in colorazioni austere, quali bianco e nero, una per chi “gioca in casa” e una per chi “gioca fuori casa”.

Les (Art)ists x Colette “97” Football Jersey T-Shirt (white)

Il brand ha ricevuto grande supporto anche da media del calibro di “Highsnobiety”, “Hypebeast”, “Complex”, “Glamour Magazine” e altri.

Ad oggi è stata realizzata un’altra collaborazione abbastanza importante per il brand, quella con il marchio di Chiara Ferragni, venduta esclusivamente sul sito della blogger.

26 Aprile il “Rinascimento” di LAÏOUNG

Domani 26 Aprile uscirà il nuovo album di Giuseppe Bockarie Consoli, artista noto come Laïoung, album intitolato “RINASCIMENTO” su etichetta Polydor/Universal Music  che noi di Draftin Mag  abbiamo ascoltato in anteprima. L’album e’ un turbine di stili musicali anche se Laioung non è nuovo a queste performance; in passato infatti lo abbiamo visto riproporre dei brani di altri artisti noti in versione unplugged come  “EVERYBODY KNOWS” di John Legend per RedBull cliccate sul titolo se volete godervi la sua interpretazione ed anche il brano “SEI NELL’ARIA” di Biagio Antonacci accompagnandolo per tutte le date del suo tour per le città Italiane. 

Ma parliamo del primo singolo di questo album “PROTEGGIMI”

Il brano è un viaggio introspettivo dell’artista su quello che è oggi uno dei veri problemi delle famiglie, ma soprattutto delle vere vittime delle famiglie spezzate, i figli. Laïoung viaggia idealmente nel passato rivivendo con l’animo adulto il dramma del divorzio dei suoi genitori. Un messaggio forte del cantautore che ancora viene identificato ancora come Trapper, ma che sicuramente invia con la sua musica un messaggio nettamente diverso dai suoi colleghi… La vera sorpresa è quando abbiamo saputo che il clarinetto jazz presente nel brano, è suonato dal padre di Laïoung, Angelo Consoli e registrato nella citta di Ostuni, citta natale della famiglia Consoli dove nasce un altro artista, lirico, Giuseppe Consoli, omonimo e nonno di Laioung. Ecco perche credo che il Termine Trapper appartenga al passato dell’artista, anche se nell’album sono presenti ancora brani Trapsoul, “Rinascimento” è un album pieno di brani interessanti, ognuno con una personalità diversa. Naturalmente non possiamo spoilerare, ma “Rinascimento” è veramente piacevole, si ascolta.

Per Draftin i brani piu belli dell’album sono:Com’e Bro, Territorio, 6km per marte e Dentro Un Sogno, 

Ma naturalmente parliamo di un album che contiene 10 hit, come il singolo Proteggimi

 

 


Virgil Abloh ne tira fuori un’altra

Sembra che Virgil Abloh non abbia finito con le sue creazioni con Nike. Inizialmente beccato in giro con un prototipo durante la sfilata Primavera / Estate 2019 di Off-White ™ femminile,le nuove sneakers mostrate in foto in fondo all’articolo sembrano essere un modello completamente nuovo, anche se la linguetta è abbastanza simile al modello della recente Nike Air Presto.Come mostrato, il design presenta una base nera, Swooshes riflettenti, allacciatura con marchio, zip tie verde ed il tradizionale marchio di posizione sul lato. Forse la cosa clamorosa è la suola in gomma rosa con una suola grippante esagerata.
La collezione donna SS19 ha alcuni pezzi ispirati a modelli da competizione, quindi questa potrebbe essere una scarpa dedicata agli spinters con dettagli proprio diretti allo stile di vita degli atleti.Non si sa ancora una data di rilascio o altre informazioni, ma puoi dare un’occhiata a come Virgil Abloh ha indossato questa sneaker durante Coachella in basso.

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